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Lo scorso 30 maggio il Ministro della Salute ha firmato la Circolare “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2018-2019", elaborata dalla Direzione generale della prevenzione sanitaria.


Il documento, pubblicato con largo anticipo per dar modo alle Regioni di organizzare le campagne vaccinali, contiene una novità sostanziale rispetto agli anni scorsi: tra le categorie per le quali la vaccinazione stagionale è "raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente" troviamo anche i donatori di sangue.


Questa significativa modifica, che ricalca una prassi già esistente in Emilia Romagna, è finalizzata al tentativo di arginare le carenze di sangue ed emoderivati che possono verificarsi durante i picchi influenzali (ricordiamo il caso più recente, quello del gennaio scorso, durante il quale diverse Regioni hanno segnalato carenze significative).


Restando in attesa di reperire ulteriori informazioni sulle modalità di accesso alla vaccinazione nel nostro territorio, vi rimandiamo al testo completo della circolare.

Tag: AVIS, donatori, salute, prevenzione, influenza, vaccinazioni, carenza

La donazione periodica arma contro la carenza di sangue

AVIS: Provinciale Macerata Autore: Serena Maraviglia

Donazione sangue 348

La donazione periodica arma contro la carenza di sangue: è questo il titolo di un articolo apparso su Vita dopo la diffusione dei dati del Centro Nazionale Sangue, che denunciano una carenza complessiva in tutta Italia di 2600 unità di globuli rossi, complici il maltempo ed il picco influenzale.


«È opportuno ricordare che nel nostro Paese è attivo un modello di compensazione che permette lo scambio di sangue ed emoderivati tra tutte le regioni» ricorda Saturni. «Ciò garantisce la stabilità di tutto il sistema, caratterizzato dalla stretta collaborazione tra le Strutture Regionali di Coordinamento, il Centro Nazionale Sangue e le associazioni di donatori di sangue. Questa sinergia permette, da un lato, il costante monitoraggio del fabbisogno e della disponibilità di sangue, dall’altro il coinvolgimento diretto dei volontari e fa sì che questi preziosi elementi salva-vita siano disponibili su tutto il territorio nazionale. È importante, quindi, donare con regolarità, rispettando la pianificazione messa a punto dai servizi trasfusionali e concordata con le Associazioni come Avis.


Se ogni anno siamo in grado di raggiungere l’autosufficienza è grazie all’efficacia di tale struttura organizzativa e soprattutto alla solidarietà di tutti quegli italiani (oltre 1.700.000, di cui quasi 1.300.000 soci Avis) che compiono questo atto con costanza e continuità, rispondendo tempestivamente alla chiamata delle associazioni».


(fonte: Vita)

Tag: AVIS, donazione, carenza