Provinciale Macerata

L’Avis Provinciale di Macerata, costituita nel 1961, è una associazione di volontariato iscritta al Registro del Volontariato della Regione Marche e come tale ONLUS di diritto. Non ha personalità giuridica.

È un'Associazione apartitica, aconfessionale, senza discriminazione di razza, sesso, religione, lingua, nazionalità, ideologia politica ed esclude qualsiasi fine di lucro e persegue finalità di solidarietà umana.

Il suo obiettivo principale è la promozione della donazione di sangue ed emoderivati.

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    Presidente

    Silvano Gironacci

    Vengo da Morrovalle

    Ho effettuato 124 donazioni

    s.gironacci@avis.it
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    Sono in Avis dal 1981, nascita della mia Comunale, ed ho fatto parte di organi sociali ai diversi livelli. Mi domando ancora perché sono diventato donatore e mi sono impegnato nella gestione dell’Associazione. Credo che nella vita, oltre al lavoro, si avverta il bisogno di “fare qualcos’altro” per sentirsi più appagato. Chi si dedica alla politica, chi sceglie lo sport (praticato o parlato), chi ha un hobby. Io ho scelto di impegnarmi nel volontariato. Forse non riesco a renderlo migliore, ma sono ugualmente contento di apportare il mio minuscolo granello.
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    Vice Presidente Vicario

    Silvano Donati

    Vengo da Potenza Picena

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    Vice Presidente

    Simone Pieroni

    Vengo da Belforte del Chienti

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    Amministratore

    Alberto Caprioli

    Vengo da Treia

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    Segretario

    Palmarosa Paparoni

    Vengo da Colmurano

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    Consigliere

    Anelido Appignanesi

    Vengo da San Severino Marche

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    Consigliere

    Luciano Caraceni

    Vengo da Macerata

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    Consigliere

    Andrea Ciccarelli

    Vengo da Civitanova Marche

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    Consigliere

    Paolo Gobbi

    Vengo da Macerata

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    Consigliere

    Stefano Grandinetti

    Vengo da Potenza Picena

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    Consigliere

    Sergio Mancinelli

    Vengo da Camerino

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    Consigliere

    Gessica Mariani

    Vengo da Monte San Giusto

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    Consigliere

    Giacomina Mira

    Vengo da Civitanova Marche

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    Consigliere

    Vitangelo Paciotti

    Vengo da Recanati

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    Consigliere

    Sandro Ruffini

    Vengo da Macerata

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    Consigliere

    Angelo Sciapichetti

    Vengo da Macerata

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    Consigliere

    Morena Soverchia

    Vengo da Apiro

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    Consigliere

    Maurizio Tritarelli

    Vengo da Esanatoglia

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    Presidente

    Dario Pecchia

    Vengo da Matelica

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    Revisore

    Massimo Baleani

    Vengo da Recanati

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    Revisore

    Franca Zamponi

    Vengo da Mogliano

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    Presidente

    Alfredo Bellesi

    Vengo da Morrovalle

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    Componente

    Chiara Cesaretti

    Vengo da Civitanova Marche

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    Componente

    Stefano Paolucci

    Vengo da Macerata

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    Componente

    Alessio Diego Ramovecchi

    Vengo da Civitanova Marche

STATUTO ASSOCIATIVO

Statuto dell’Avis Provinciale di Macerata

(Approvato dall'Assemblea Straordinaria dei Soci il 1° aprile 2006)


ART. 1 – COSTITUZIONE – DENOMINAZIONE – SEDE

c.1 L’Associazione “Avis Provinciale  di Macerata” della provincia di Macerata è costituita da coloro che donano volontariamente, gratuitamente, periodicamente e anonimamente il proprio sangue e dalle Associazioni Comunali, di base o equiparate  di appartenenza.

c.2 L’Avis Provinciale di Macerata ha sede legale in Macerata, Via O. Calabresi, 5 ed esplica la propria attività istituzionale esclusivamente nell’ambito della provincia di Macerata.

c.3 L’Avis Provinciale di Macerata, che aderisce all’AVIS Nazionale nonché all’Avis Regionale Marche, è dotata di piena autonomia giuridica, patrimoniale e processuale rispetto all’AVIS Nazionale e Regionale medesime.

ART. 2 – SCOPI SOCIALI

c.1 L’Avis Provinciale di Macerata è un’associazione di volontariato, apartitica, aconfessionale, non lucrativa, che non ammette discriminazioni di sesso, razza, lingua, nazionalità, religione, ideologia politica.

c.2 L’Avis Provinciale di Macerata ha lo scopo di promuovere la donazione di sangue intero e/o di una sua frazione, volontaria, periodica, associata, non remunerata, anonima e consapevole, intesa come valore umanitario universale ed espressione di solidarietà e di civismo, che configura il donatore quale promotore di un primario servizio socio-sanitario ed operatore della salute, anche al fine di diffondere nella comunità locale d’appartenenza i valori della solidarietà, della gratuità, della partecipazione sociale e civile e della tutela del diritto alla salute.

c.3 Essa pertanto, in armonia con i propri fini istituzionali, con quelli dell’AVIS Nazionale e Regionale Marche, nonché del Servizio Sanitario Nazionale, si propone di:

Sostenere i bisogni di salute dei cittadini favorendo il  raggiungimento dell’autosufficienza di sangue e dei suoi derivati e dei massimi livelli di sicurezza trasfusionale possibili e la promozione per il buon utilizzo del sangue;

Tutelare il diritto alla salute dei donatori e di coloro che hanno necessità di essere sottoposti a terapia trasfusionale;

Promuovere l’informazione e l’educazione sanitaria dei cittadini;

Promuovere un’adeguata diffusione delle proprie associate su tutto il territorio provinciale, con particolare riferimento alle aree carenti, e delle attività associative e sanitarie ad esse riconosciute, come la raccolta del sangue e degli emocomponenti;

Favorire lo sviluppo della donazione volontaria, periodica, associata, non remunerata, anonima e consapevole a livello provinciale;

Promuovere lo sviluppo del volontariato e dell’associazionismo a livello provinciale.

ART. 3 – ATTIVITÁ

c.1 Per il perseguimento degli scopi istituzionali enunciati nell’art. 2 del presente Statuto, l’Avis Provinciale di Macerata, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 3 comma 1 dello Statuto nazionale, coordinandosi con la stessa AVIS Nazionale, con l’Avis Regionale Marche e con le Istituzioni Pubbliche territoriali competenti, svolge nei confronti delle associazioni che la costituiscono una funzione di indirizzo, di coordinamento e verifica per il raggiungimento degli obiettivi associativi, rappresentando i propri associati nei confronti di tutti i soggetti, istituzionali, pubblici e privati, di livello provinciale.

c.2 In particolare, per i propri fini l’Avis Provinciale di Macerata svolge le seguenti attività:

Partecipa alla programmazione delle attività trasfusionali a livello provinciale, in conformità al disposto delle leggi vigenti in materia, rappresentando l’associazione negli organismi istituzionali e presso le istituzioni di livello provinciale, fornendo direttive e linee di indirizzo alle proprie associate per l’attuazione e il coordinamento delle politiche di settore sul territorio provinciale;

Partecipa all’elaborazione delle politiche del terzo settore, con particolare riferimento all’associazionismo ed al volontariato, rappresentando l’associazione negli organismi di settore istituzionalmente previsti e cooperando all’interno degli organismi associativi di coordinamento;

Promuove e organizza campagne provinciali di comunicazione sociale, informazione e promozione del dono del sangue, coordinandosi con le proprie associazioni aderenti e con le istituzioni competenti, nonché tutte le attività di comunicazione esterna, interna ed istituzionale, di propria competenza;

Collabora con le altre associazioni di settore e con quelle affini che promuovono l’informazione a favore della donazione di organi e della donazione del midollo osseo e di cordone ombelicale;

Coordina il flusso informativo a livello provinciale;

Promuove la conoscenza delle finalità associative e delle attività svolte attraverso la stampa associativa, nonché la pubblicazione di riviste, bollettini e materiale multimediale;

Svolge attività di formazione nelle materie di propria competenza anche per istituzioni ed organizzazioni esterne, con particolare riferimento al mondo della scuola, del lavoro e delle Forze Armate;

Promuove e partecipa ad iniziative di raccolta di fondi finalizzate a scopi solidali ed umanitari, al sostegno della ricerca scientifica, alla cooperazione internazionale ed allo sviluppo del settore socio-sanitario ed alla realizzazione di progetti di interesse associativo;

Organizza la chiamata dei propri associati donatori alle visite mediche ed alle donazioni, ove la stessa sia gestita direttamente dall’Avis Provinciale;

Effettua la raccolta del sangue e dei suoi componenti, ove la stessa sia gestita direttamente dall’Avis Provinciale;

Svolge direttamente, o per mezzo di altri soggetti giuridici, anche societari, allo scopo costituiti, attività di supporto e di servizio  a favore delle proprie associate.

c.3 Al fine del perseguimento delle attività istituzionali e di tutte quelle ad esse strumentali, conseguenti e comunque connesse, l’Avis Provinciale può compiere, in osservanza delle condizioni di legge, esclusivamente attività commerciali e produttive marginali.

ART. 4 – SOCI

c.1 Ai sensi dell’art. 1 del presente statuto, l’Avis Provinciale di Macerata è costituita da soci persone giuridiche e soci persone fisiche.

c.2 Sono soci persone giuridiche dell’Avis Provinciale:   le Avis Comunali, di base o equiparate, nonché le Avis territoriali di coordinamento intermedie già costituite alla data del 17 maggio 2003, operanti nel territorio amministrativo corrispondente.

c.3 Sono soci persone fisiche dell’Avis Provinciale tutti coloro che abbiano aderito alle Avis Comunali, di base o equiparate, operanti nel territorio amministrativo corrispondente.

ART. 5 – MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE ALLA VITA ASSOCIATIVA

c.1 La partecipazione alla vita associativa non può essere temporanea, fatto salvo quanto previsto dall’art. 6.

c.2 La qualifica di socio è personale e non trasmissibile né in vita né ad eredi o legatari.

c.3 I soci persone fisiche partecipano all’Assemblea provinciale attraverso i delegati nominati dalle Assemblee comunali, di base o equiparate, i quali esprimono ciascuno tanti voti quanti sono i soci persone fisiche che rappresentano.

c.4 I soci persone giuridiche partecipano all’Assemblea provinciale a mezzo del loro rappresentante legale  ovvero, previa delega, dal rappresentante legale di altro associato persona giuridica, il quale può essere portatore di un massimo di 5 deleghe.

c.5 Tutti i soci persone fisiche sono eleggibili alle cariche sociali.

c.6 La partecipazione all’Assemblea provinciale, sia ordinaria che straordinaria, è di un delegato ogni 200 soci o frazione di soci persone fisiche, col minimo comunque di un delegato per ogni Avis Comunale, di base o equiparata.

c.7 I delegati sono determinati in base al numero dei soci delle Avis Comunali, di base o equiparate in possesso dei requisiti statutari richiesti alla data del 31 dicembre dell’anno sociale precedente; fermo restando che il numero dei soci non potrà mai superare di oltre un terzo il numero delle donazioni effettuate nell'anno di riferimento né essere inferiore al terzo di tale numero.

c.8 La regolare posizione dei delegati è accertata secondo le disposizioni previste dal regolamento nazionale.

ART. 6 – PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO

c.1 Le modalità di recesso, esclusione e di espulsione degli associati persone fisiche e giuridiche, nonché le fattispecie per la perdita della qualifica di socio da parte della persona fisica, sono regolamentate negli statuti dell’AVIS Nazionale e di quella Comunale, di base o equiparate, ai quali si fa rinvio.

ART. 7 – ALBO PROVINCIALE DEI BENEMERITI

c.1 L’Avis Provinciale di Macerata potrà istituire l’Albo provinciale dei benemeriti, nel quale iscrivere tutti coloro, persone fisiche o giuridiche, che hanno contribuito o contribuiscono con il proprio sostegno, anche una tantum, allo sviluppo morale e materiale dell’Associazione e siano stati considerati tali dal Consiglio Direttivo Provinciale.

c.2  Il Consiglio Direttivo Provinciale potrà attribuire la qualifica di benemerito anche a personalità del mondo scientifico e/o accademico che si siano prodigati nei campi e nelle materie afferenti l’ambito di attività associativa.

ART. 8 – ORGANI

c.1 Sono organi di governo dell’Avis Provinciale di Macerata:

l’Assemblea Provinciale degli Associati;

il Consiglio Direttivo Provinciale;

il Comitato Esecutivo;

il Presidente e il Vicepresidente Vicario .

c.2 E’ organo di controllo dell’Avis Provinciale il Collegio dei Revisori dei Conti.

ART. 9 – L’ASSEMBLEA PROVINCIALE DEGLI ASSOCIATI

c.1 L’Assemblea Provinciale degli Associati è composta dai rappresentanti legali delle Associate persone giuridiche e dai delegati degli associati persone fisiche nominati dalle Assemblee Comunali, di base o equiparate. I delegati degli associati persone fisiche mantengono il loro incarico fino alla nomina dei delegati dell’Assemblea Provinciale ordinaria dell’anno successivo.

c.2 Ogni associato ha diritto ad un voto, che esprime attraverso il sistema delle deleghe se trattasi di persona fisica, ovvero attraverso il Presidente e legale rappresentante se trattasi persona giuridica.

c.3 Il Presidente e legale rappresentante della persona giuridica che sia temporaneamente impedito a partecipare alla Assemblea potrà farsi rappresentare ai sensi del comma 4 dell’art. 5.

c.4 L’Assemblea Provinciale degli Associati si riunisce in via ordinaria almeno una volta l’anno entro il mese di marzo, per l’approvazione del bilancio consuntivo dell’anno precedente, predisposto dal Consiglio Direttivo Provinciale, e la ratifica del preventivo finanziario dell’anno in corso, già approvato dal Consiglio medesimo.

c.5 L’Assemblea si riunisce, inoltre, ogni qualvolta deve assumere delibere di propria competenza, qualora fossero in gioco interessi vitali dell’Avis Provinciale e nei casi di impossibilità di funzionamento degli organi dell’Associazione, nonché ogni qualvolta lo riterrà necessario il Presidente o fosse richiesto congiuntamente da almeno un decimo dei soci o dal Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti.

c.6 L’Assemblea Provinciale è convocata dal Presidente dell’Avis Provinciale con avviso scritto inviato almeno quindici giorni prima della seduta, ovvero, in caso di urgenza, a mezzo telegramma, fax o messaggio di posta elettronica spediti almeno due giorni prima.

c.7 In prima convocazione l’Assemblea Provinciale è validamente costituita quando è presente almeno la metà dei componenti aventi diritto, calcolata secondo le modalità e per gli effetti di cui ai commi 3, 4 e 6 dell’art. 5; in seconda convocazione la seduta è valida qualunque sia il numero degli intervenuti e le deliberazioni vengono adottate a maggioranza dei presenti, calcolata come sopra.

c.8 Per dichiarare la decadenza dell’intero Consiglio Direttivo Provinciale occorre il voto favorevole dei due terzi degli aventi diritto dell’Assemblea Provinciale. La deliberazione è consentita solo in presenza di specifico mandato conferito ai rappresentanti legali ed ai delegati di cui al c. 1 del presente articolo. 

c.9 Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione Provinciale e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli aventi diritto dell’Assemblea Provinciale.

c.10 Nel caso di parità dei voti, la proposta oggetto di deliberazione si intende respinta.

c.11 All’Assemblea Provinciale degli Associati partecipano, senza diritto di voto, i componenti del Consiglio Direttivo Provinciale, i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti e i Consiglieri Nazionali e Regionali appartenenti alla stessa Avis Provinciale, se non delegati.

c.12 Della convocazione dell’Assemblea Provinciale viene data comunicazione all’Avis Regionale, la quale potrà inviare un proprio rappresentante.

ART. 10 – COMPETENZE DELL’ASSEMBLEA PROVINCIALE DEGLI ASSOCIATI

c.1 Spetta all’Assemblea Provinciale degli associati:

l’approvazione del bilancio consuntivo, accompagnato da una nota di sintesi sull’attività svolta, elaborata dal Consiglio Direttivo Provinciale e dalla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti, la ratifica del bilancio preventivo, approvato dal Consiglio Direttivo Provinciale;

l’approvazione di impegni economici pluriennali;

l’elezione e la revoca dei componenti del Consiglio Direttivo, nonché della Commissione Verifica Poteri, disciplinata dal Regolamento.

la nomina e la revoca dei componenti del Collegio dei Revisori dei Conti;

l’approvazione delle modifiche del presente Statuto proposte dal Consiglio Direttivo Provinciale;

l’approvazione delle linee di indirizzo e delle direttive generali per il funzionamento, il potenziamento e l’espansione dell’Associazione, proposte dal Consiglio Direttivo Provinciale;

la nomina dei delegati che rappresenteranno i soci persone fisiche alla Assemblea Regionale degli Associati;

la formulazione della proposta dei candidati alle cariche elettive dell’Avis regionale, nel rispetto di quanto disposto dal Regolamento Nazionale;

lo scioglimento dell’Associazione, su proposta del Consiglio Direttivo Provinciale, ovvero di almeno un terzo degli associati, nonché la nomina dei liquidatori e la devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo;

la determinazione delle quote sociali di propria competenza;

ogni altro compito che non rientri, per legge o per statuto, nella competenza di un altro organo associativo.

c.2 Le competenze dell’Assemblea Provinciale degli Associati non sono delegabili né surrogabili dal Consiglio Direttivo Provinciale.

ART. 11 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO PROVINCIALE

c.1 Il Consiglio Direttivo Provinciale è composto da 13 membri eletti dall’Assemblea Provinciale degli Associati. Il numero dei componenti può essere modificato con delibera dall’Assemblea dell’anno precedente a quella del rinnovo delle cariche associative.  

c.2 Il Consiglio Direttivo Provinciale elegge al proprio interno il Presidente, e su proposta del Presidente medesimo  uno o due Vicepresidenti – dei quali uno Vicario  – il Segretario e il Tesoriere, i quali costituiscono l’Ufficio di Presidenza .

c.3 Il Comitato Esecutivo, che esplica le funzioni di cui all’art. 12 del presente Statuto, è formato dai componenti dell’Ufficio di Presidenza, e da altri Consiglieri – fino ad un massimo di tre - con incarichi specifici, nominati dal Consiglio Direttivo Provinciale su proposta del Presidente.

c.4 Il Consiglio Direttivo Provinciale si riunisce in via ordinaria almeno due volte l’anno, entro il 31/12 ed il 28/02, rispettivamente per l’approvazione definitiva del preventivo finanziario e dello schema di bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Provinciale degli Associati, nei termini di cui al 4° comma dell’art. 9, e in via straordinaria ogni qualvolta lo ritenga opportuno il Presidente, un terzo dei suoi componenti, ovvero lo richieda il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti. Inoltre potrà curare la variazione - ove giudicato necessario e/o opportuno - tra i capitoli di spesa del preventivo finanziario già ratificato dall’Assemblea Provinciale degli Associati, nel rispetto della somma complessiva delle uscite, ovvero la variazione per nuove o maggiori spese compensate da nuove o maggiori entrate.

c.5 Il Consiglio Direttivo Provinciale deve essere convocato con avviso scritto, inviato nominativamente almeno otto giorni prima. In caso di urgenza, la convocazione può essere effettuata anche a mezzo fax, telegramma o posta elettronica, inviata almeno due giorni prima.

c.6 Il Consiglio è validamente costituito quando siano presenti almeno la metà più uno dei suoi componenti.

c.7 La mancata partecipazione alle sedute del Consiglio Direttivo Provinciale per tre volte consecutive, senza giustificato motivo, determina la decadenza dal Consiglio medesimo, della quale viene preso atto con deliberazione adottata all’atto dell’approvazione del verbale della seduta successiva a quella in cui si è verificata la terza assenza.

c.8 Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti, fatta eccezione per quella di proposta all’Assemblea Generale degli Associati dell’AVIS Nazionale circa l’espulsione di un’Avis Comunale, di base o equiparata, ovvero per quella di proposta di modifica statutaria da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Provinciale, per le quali occorre il voto favorevole di almeno metà più uno dei componenti aventi diritto. Nel caso di parità dei voti prevale il voto del Presidente.

c.9 Nel caso in cui nel corso di un mandato vengano a mancare uno o più Consiglieri, nell’ordine subentrano i non eletti, fino ad un numero corrispondente a quello dei Consiglieri fissato dal comma 1 del presente articolo.

c.10 Ove i non eletti, di volta in volta interpellati nell’ordine di cui al precedente comma 9, non possano o non vogliano accettare la carica, il Consiglio procede alla sostituzione mediante cooptazione tra i soci statutariamente in regola. In ogni caso non è consentita la cooptazione, nel corso dello stesso mandato, della metà dei componenti del Consiglio; in tal caso si procederà al rinnovo dell’intero Consiglio.

c.11 Qualora, durante un mandato, cessino contemporaneamente la metà più uno dei Consiglieri eletti in sede di Assemblea elettiva, decade l’intero Consiglio Direttivo Provinciale.

c.12 Al Consiglio Direttivo Provinciale spettano tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, fatti salvi quelli espressamente riservati, per legge o per statuto, all’Assemblea provinciale degli Associati, nonché l’esecuzione e l’attuazione delle delibere di quest’ultima e l’esercizio di ogni altra facoltà ritenuta necessaria, utile od opportuna per il raggiungimento dei fini statutari. Il Consiglio Direttivo Provinciale potrà altresì, ove ritenuto necessario e/o opportuno, nominare un Direttore Generale, fissandone con apposita delibera competenze, funzioni, compensi e durata dell’incarico. Il Consiglio Direttivo Provinciale nomina il Direttore Sanitario dell’Avis Provinciale e il  Comitato Medico Provinciale.

c.13 Nei casi di necessità e di urgenza, e/o ove sia impossibile convocare tempestivamente il Consiglio Direttivo Provinciale nei termini e con i quorum costitutivi e deliberativi di cui al comma 5 del presente articolo, si applica la lett. c) del 2° comma dell’art. 13.

c.14 I poteri del Consiglio Direttivo Provinciale possono essere singolarmente delegati, dall’organo stesso, al Presidente, al Vicepresidente Vicario, all’Ufficio di Presidenza, al Comitato Esecutivo.

ART. 12 – COMPITI DEL COMITATO ESECUTIVO

c.1 Il Comitato Esecutivo - cui compete la predisposizione degli schemi del bilancio preventivo e di bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Provinciale degli Associati per il tramite del Consiglio Direttivo Provinciale - delibera altresì, riferendo al Consiglio medesimo, sui seguenti argomenti:

la generale promozione ed il coordinamento delle attività delle Avis associate;

la elaborazione di sistemi, di criteri operativi e di mezzi di comunicazione volti alla promozione ed allo sviluppo del volontariato del sangue;

l’acquisto di beni e servizi nei limiti di spesa fissati dal bilancio preventivo;

l’acquisto di beni ammortizzabili nei limiti di spesa determinati annualmente dal Consiglio Direttivo Provinciale;

la scelta delle persone che dovranno prestare la propria opera in favore dell’Associazione, a titolo di lavoro subordinato o autonomo e la risoluzione dei rapporti medesimi;

la decisione di agire e resistere in giudizio, di transigere o di rinunciare alle azioni, di compromettere in arbitri, anche amichevoli compositori e di nominare avvocati e consulenti;

il conferimento di incarichi di consulenza e di prestazione professionale tanto a titolo gratuito che oneroso nei limiti di spesa determinati annualmente dal Consiglio Direttivo Provinciale.

c.2 Il Comitato Esecutivo inoltre delibera su tutti gli argomenti ad esso delegati dal Consiglio Direttivo Provinciale, del quale esegue le delibere; attende all’ordinaria amministrazione; assume, in luogo del Consiglio Direttivo Provinciale, le decisioni urgenti da sottoporre alla ratifica del Consiglio medesimo in occasione della prima riunione successiva.

c.3 Per i tempi e le modalità di convocazione delle sedute del Comitato Esecutivo – che può riunirsi anche in video conferenza – e per la formazione delle maggioranze nelle relative deliberazioni si applicano le medesime disposizioni del Consiglio Direttivo Provinciale, fermi restando i tempi dell’approvazione dei bilanci, di cui al presente statuto.

c.4 In tutti i casi di decadenza del Consiglio Direttivo Provinciale previsti dal presente Statuto decade automaticamente anche il Comitato Esecutivo e si provvederà alla sua ricostituzione ai sensi del comma 3 dell’art. 11 all’atto dell’insediamento del nuovo Consiglio Direttivo Provinciale.

ART. 13 – IL PRESIDENTE

c.1 Il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo Provinciale al proprio interno, presiede l’Avis Provinciale, ne ha la rappresentanza legale ed ha la firma sociale di fronte ai terzi ed in giudizio.

c.2 Al Presidente spetta, inoltre:

convocare e presiedere l’Assemblea Provinciale degli Associati, il Consiglio Direttivo Provinciale, il Comitato Esecutivo, nonché formularne l’ordine del giorno;

curare l’esecuzione e l’attuazione delle delibere del Comitato Esecutivo;

assumere, solo in casi di urgenza, i provvedimenti straordinari nelle materie di competenza del Comitato Esecutivo, con l’obbligo di sottoporli alla ratifica del Comitato medesimo in occasione di una riunione che dovrà essere convocata entro 10 giorni successivi.

c.3 Nell’espletamento dei propri compiti, il Presidente è coadiuvato dal Segretario.

c.4 In caso di assenza o impedimento temporaneo, il Presidente è sostituito dal Vicepresidente Vicario.

c.5 La firma e/o la presenza del Vicepresidente Vicario fa fede, di fronte ai terzi, dell’assenza o dell’impedimento temporanei del Presidente.

ART. 14 – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

c.1 Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre componenti effettivi e due supplenti, nominati dall’Assemblea Provinciale degli Associati tra soggetti dotati di adeguata professionalità.

c.2 I Revisori durano in carica 4 anni e possono essere rinominati.

c.3 Il Collegio esamina i bilanci, formula in apposite relazioni le proprie osservazioni e conclusioni e svolge ogni altro compito attribuitogli per legge o per statuto.

c.4 I Revisori dei Conti, che partecipano di diritto all’Assemblea Provinciale degli Associati, intervengono alle sedute del Consiglio Direttivo Provinciale in cui vengano assunte deliberazioni in ordine al preventivo finanziario ed al bilancio consuntivo, oltre a quelle in cui vengano convocati.

ART. 15 – PATRIMONIO

c.1 Il patrimonio dell’Avis Provinciale di Macerata, costituito da beni mobili ed immobili, ammonta - al 31 dicembre 2003 -  a complessivi Euro 29.409,03 (euro ventinovemilaquattrocentonove e tre centesimi).

c.2 Tale patrimonio iniziale potrà essere incrementato ed alimentato con:

il reddito del patrimonio;

i contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

i rimborsi derivanti da convenzioni;

le oblazioni, le donazioni, i lasciti, le erogazioni ed i contributi da parte di quanti – soggetti pubblici e privati – condividendone lo scopo, vogliano il potenziamento dell’istituzione anche con riferimento ad iniziative specifiche o settoriali;

ogni altro incremento derivante dalle attività commerciali e produttive marginali svolte dall’Avis Provinciale, nel rispetto delle norme di legge.

c.3 Il Consiglio Direttivo Provinciale provvederà all’investimento, all’utilizzo ed all’amministrazione dei fondi di cui dispone l’ente, nel rispetto del suo scopo.

c.4 E’ vietato all’Avis Provinciale distribuire, anche in modo indiretto, eventuali utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

c.5 Eventuali utili o avanzi di gestione devono essere destinati unicamente alla realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

ART. 16 – ESERCIZIO FINANZIARIO

c.1 L’esercizio finanziario ha la durata di un anno solare.

c.2 Entro il 31 dicembre di ogni anno dovrà essere approvato dal Consiglio Direttivo Provinciale il preventivo finanziario dell’anno successivo che verrà ratificato entro il 31 di marzo dall’Assemblea Provinciale degli Associati, la quale nella stessa occasione approverà il bilancio consuntivo dell’anno precedente.

ART. 17 – CARICHE

c.1 Tutte le cariche sociali sono quadriennali e sono non retribuite, fatta eventualemente eccezione per i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti.

c.2 Ai detentori di cariche sociali spetta esclusivamente il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate  in relazione all’assolvimento dell’incarico.

c.3 Il Presidente, i Vicepresidenti, il Segretario e il Tesoriere non possono detenere la medesima carica per più di due mandati consecutivi. Nel computo dei mandati si intendono compresi anche quelli già iniziati e poi interrotti per qualsiasi causa nonché quelli svolti ai sensi di cui al combinato disposto dei commi 9, 10 e 11 dell’art. 11, salvo che i mandati medesimi siano stati svolti per periodi non superiori ad un anno.

c.4 Lo Statuto dell’Avis Regionale Marche, tenuto conto delle esigenze del proprio territorio, potrà prevedere una deroga in ordine alla ineleggibilità per più di due mandati consecutivi.

ART. 18 – ESTINZIONE O SCIOGLIMENTO

c.1 Lo scioglimento dell’Avis Provinciale può avvenire con delibera dell’Assemblea Provinciale degli Associati, su proposta del Consiglio Direttivo Provinciale, solo in presenza del voto favorevole di almeno i tre quarti dei suoi componenti aventi diritto.

c.2 Sempre con delibera della Assemblea Provinciale, su proposta del Consiglio Direttivo Provinciale, in caso di scioglimento, dopo aver provveduto alla liquidazione di tutte le passività e pendenze, i beni residui saranno devoluti all’Avis Regionale o ad altra organizzazione che persegue finalità analoghe, sentito l’organismo di controllo di cui alla legge 662/96.

ART. 19 – RINVIO

c.1 Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme dello Statuto e del Regolamento dell’AVIS Nazionale, dell’Avis Regionale Marche, quelle dello Statuto delle Avis Comunali, di base o equiparate, associate all’Avis Provinciale di Macerata, nonché quelle del codice civile e delle altre leggi vigenti in materia e in particolare della L. 266/1991 e del D.Lgv. 460/97 e successive loro modificazioni ed integrazioni.

ART. 20 – NORMA TRANSITORIA

c.1 Nelle more dell’approvazione del presente Statuto nei modi e nei tempi di legge, si applicano le disposizioni del vigente statuto dell’AVIS Nazionale.

c.2 I titolari di cariche sociali mantengono l’incarico - salvo dimissioni o altro personale impedimento - fino alla scadenza naturale del mandato triennale iniziato sotto la vigenza del testo statutario attualmente in vigore.

c.3 Per il computo dei mandati di cui ai commi 3 dell’art. 17 del presente Statuto, si rinvia a quanto stabilito dallo Statuto dell’Avis Regionale Marche.

c.4 L’entrata in vigore del presente Statuto comporta l’immediata abrogazione di tutte le normative provinciali e di ogni altra disposizione da esse derivante oggi vigente.