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Vacanze e donazioni: si può donare al rientro?

AVIS: Provinciale Macerata Autore: Serena Maraviglia

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Con l'estate alle porte, si inizia a pensare alle vacanze: poco importa se si programma una giornata fuori porta o un lungo viaggio, ciò che conta per un donatore di sangue è capire se al rientro si potrà donare o meno.

Le scorse estati sono state segnate dalla costante presenza del West Nile Virus, non solo all'estero ma anche in numerose province italiane: ricordiamo che, a partire dal 2017, nella Regione Marche è possibile effettuare il test NAT per escluderne la presenza nel sangue, perciò non c'è più bisogno di applicare la sospensione di 28 giorni dopo il soggiorno nelle aree interessate.


Lo Zika virus (ZIKAV) è un arbovirus trasmesso da una zanzara che, nella maggior parte dei casi, decorre in maniera asintomatica o paucisintomatica (gli eventuali sintomi sono rappresentati soprattutto da febbricola, congiuntivite, artrite, artralgia transitoria e rash maculopapulare, che compaiono tra i 3 e i 12 giorni dopo la puntura della zanzara vettore e possono durare da 2 a 7 giorni), per il quale sono stati in passato riscontrati casi di infezione in diversi Paesi del mondo, soprattutto nel continente Americano. Se si soggiorna nelle aree dove si sono registrati casi autoctoni di infezione, va applicata una sospensione temporanea di 28 giorni dal rientro.


Al di là di questi ed altri virus emergenti o riemergenti, diversi Paesi del mondo sono soggetti a sospensioni temporanee che possono variare da uno a sei mesi in base alle malattie endemiche presenti: ecco una tabella dettagliata delle sospensioni ordinate per Paese.


Parlare di sospensioni può sembrare allarmante per il donatore, ma si tratta solo di precauzioni volte a garantire sicurezza ai futuri riceventi: il donatore non deve far altro che 

  1. comunicare (in fase di prenotazione e durante la compilazione del modulo anamnestico, alla voce "Soggiorni all'estero/province italiane") dove ha soggiornato e quanto tempo è trascorso
  2. attendere l'eventuale periodo di tempo indicato
  3. al termine della sospensione, tornare a donare (non c'è bisogno di effettuare controlli particolari, in caso di asintomaticità) 


In alternativa, è sempre consigliabile programmare la donazione prima della partenza! 

Scopri qui dove e quando donare.

Tag: AVIS, donazione, estate, vacanze, sospensioni

Posso donare anch'io? Le domande che i giovani non fanno

AVIS: Provinciale Macerata Autore: Serena Maraviglia

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La donazione di sangue rappresenta un ambito importante all’interno della nostra cultura e della nostra società, perché ci rende consapevoli non solo di quanto essa sia importante per salvare vite umane, ma anche di vari aspetti della nostra vita, come la salute ad esempio.


Essere donatore significa essere responsabilmente consapevole dello stile di vita che occorre condurre per donare il proprio sangue a chi ne ha bisogno e questo ci porta ad informarci su ciò che andrebbe evitato affinché il ricevente abbia un prodotto il più possibile sano. Per questo motivo ci sono delle precise norme di sospensione a cui è necessario attenersi ogni qual volta si va incontro a qualche dubbio. A tal proposito, però, persiste una certa disinformazione, specialmente tra i più giovani che vorrebbero approcciarsi al mondo della donazione ma che hanno qualche riserva a proposito di alcuni temi sensibili e di cui si parla forse troppo poco.


Uno degli argomenti più spinosi a cui un giovane intenzionato a donare sangue va incontro è l’utilizzo di droghe leggere e alcol.  Nel momento in cui si esprime il proprio consenso a diventare donatore, si viene sottoposti a un questionario (le cui risposte sono esclusivamente a conoscenza del donatore stesso e del dottore, il quale ne prenderà visione durante il colloquio). Nel questionario viene esplicitamente richiesto se si fa uso regolare di sostante alcoliche e/o stupefacenti ed è necessario che chi risponde lo faccia con assoluta sincerità.


Se esco la sera con gli amici e mi capita di fumare erba non posso donare? Se bevo qualche bicchiere di troppo posso considerarmi escluso dal mondo della donazione?”. Queste sono le domande che spesso balenano alla mente dei più giovani i quali tendono ad evadere il problema direttamente evitando la situazione. Se non dono non mi pongo problemi a riguardo, semplicemente perché non è necessario.


Quello che è fondamentale sapere, invece, è che esistono risposte a queste domande lecite e importanti.


Per quanto riguarda l’alcol, occorre sapere che è escluso chi consuma abitualmente bevande alcoliche e in maniera massiccia (alcolismo cronico). Quindi è errato supporre che fare uso in maniera poco regolata di alcol porti automaticamente all’esclusione, a eccezione che questo sia fatto in maniera saltuaria.


Lo stesso discorso vale per l’uso di sostanze stupefacenti. Innanzitutto occorre distinguere tra droghe pesanti e droghe leggere. Vien da sé che viene escluso a priori chi assume (o ha assunto) per via endovenosa sostanze stupefacenti (come l’eroina) o chi ha fatto uso di altre droghe rientranti nella categoria di “pesanti” (cocaina, oppioidi, anfetamine, MDMA, stimolanti, benzodiazepine e sostanze allucinogene come l’LSD).


Per quanto riguarda le droghe leggere il discorso è differente. Inutile negare che, perlomeno qui in Italia, è ancora aperto e acceso il dibattito che riguarda l’uso di sostanze come hashish e marijuana, anche nell’ambito della donazione di sangue. Se ne parla poco e sempre con qualche riserva, ma è anche palese che si tratta di un argomento che, specialmente nei giorni odierni, è molto attuale e presente nella società in cui viviamo. Per questo è importante discuterne e sensibilizzare le giovani generazioni sulla questione.


La tendenza che si riscontra, per quanto concerne questo argomento, è quella di non escludere automaticamente chi utilizza questo tipo di droghe, con l’eccezione che il consumo sia sporadico (quindi non abituale) e che la donazione avvenga a qualche giorno di distanza dall’ultima volta in cui è avvenuta l’assunzione della sostanza.


Altro punto che interessa le nuove generazioni è quello che riguarda i tatuaggi e i piercing. Infatti, secondo il 20% del campione consultato dalla rilevazione statistica, ricavata da un sondaggio di un gruppo di studenti delle scuole romane nel corso del programma di Alternanza Scuola-Lavoro, avere un piercing o un tatuaggio vuol dire essere esclusi definitivamente dalla donazione. Al contrario, nemmeno questo implica l’esclusione del donatore, in quanto è semplicemente necessario attendere che siano passati 4 mesi dall’ultimo trattamento (che sia di foratura o di tatuaggio).


Sempre dallo stesso sondaggio è emerso che il 18% dei 110 giovani tra i 17 e i 35 anni che hanno risposto e che sceglie di non approcciarsi al mondo della donazione, lo fa per una scarsa fiducia nei confronti del sistema sangue, in quanto teme che un certo numero di sacche donate possa venir sprecato. Ciò che molti non sanno è che, invece, il sistema del sangue è una macchina complessa e ben controllata proprio per far sì che gli sprechi sopra citati non avvengano. Inoltre esistono diversi tipi di donazione e diversi metodi di conservazione della sacca, come avviene ad esempio per il plasma, il quale può venire congelato per un tempo molto lungo. Anche per questo le associazioni che si occupano della donazione del sangue fanno in modo che ci sia un diretto rapporto col donatore per informarlo, supportarlo e indirizzarlo ad effettuare la donazione di cui si ha più bisogno in quel momento. C’è sempre bisogno di sangue, ma anche di plasma.


Per maggiori informazioni riguardo il sondaggio condotto all’interno del progetto “Blood Confusion”, ideato dall’area Comunicazione del Centro Nazionale Sangue, basta cliccare su questo link: http://www.centronazionalesangue.it/node/677.

Tag: AVIS, giovani, donazione, sospensioni, stile di vita, salute

Chikungunya: misure di prevenzione

AVIS: Provinciale Macerata Autore: Serena Maraviglia

Chikungunya

A seguito dei casi di Chikungunya che sono stati confermati a Roma ed Anzio, il Centro Nazionale Sangue ha disposto di applicare una sospensione temporanea di 28 giorni a tutti i donatori che abbiano soggiornato, anche per poche ore, nei comuni di Anzio e Roma.


Tale sospensione, precisa il CNS, non si applica nel caso di donazione in aferesi di piastrine e/o plasma.


La Chikungunya (CHIKV) è una malattia di origine virale: dopo un periodo di incubazione di 3-12 giorni, si possono manifestare sintomi simili a quelli dell’influenza, con febbre alta, brividi, nausea, vomito, cefalea e soprattutto importanti dolori articolari (da cui deriva il nome chikungunya, che in lingua swahili significa "ciò che curva" o "contorce").


Per far fronte alle eventuali carenze nel Lazio (per via della sospensione totale delle donazioni nelle zone interessate dal focolaio), diverse regioni si sono già rese disponibili ad inviare sangue: tra queste anche le Marche.


Altre informazioni ed eventuali aggiornamenti su http://www.centronazionalesangue.it/notizie/chikungunya-chikv.

Tag: AVIS, donazione, sospensioni, Centro Nazionale Sangue

Introduzione NAT test per West Nile Virus

AVIS: Provinciale Macerata Autore: Serena Maraviglia

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A partire da quest'anno, la sospensione temporanea di 28 giorni per i donatori marchigiani che abbiano soggiornato anche solo per una notte nelle aree in cui è stata riscontrata la presenza del West Nile Virus (sospensione che negli ultimi anni è stata attiva tra giugno e novembre), potrà essere evitata grazie all'introduzione del test NAT.


Il virus del Nilo Occidentale (conosciuto con la denominazione inglese di West Nile Virus) è un Arbovirus che solo accidentalmente può infettare l’uomo. L’infezione umana è in oltre l’80% dei casi asintomatica; nel restante 20% dei casi i sintomi sono quelli di una sindrome pseudo-influenzale. Nell’ 0,1% di tutti i casi (comprensivi dei sintomatici ed asintomatici), l’infezione virale può provocare sintomatologia neurologica del tipo meningite, meningo-encefalite.


L'attività di screening, che verrà effettuata dal laboratorio regionale centralizzato, permetterà di ricercare la presenza del WNV in singolo sulle donazioni effettuate dai donatori interessati dalla restrizione; tale attività partirà con l’entrata in vigore delle linee di intervento per la prevenzione della trasmissione trasfusionale del WNV che verranno emanate dal Centro Nazionale Sangue per la stagione estivo-autunnale 2017.

Tag: AVIS, donazione, sospensioni