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Come donare al tempo del Coronavirus

AVIS: Provinciale Macerata Autore: Serena Maraviglia

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Il coronavirus non può fermare la raccolta di sangue: ogni giorno 1.800 persone necessitano di trasfusioni per poter sopravvivere. Perciò è importante dare il proprio contributo anche e soprattutto nei momenti di difficoltà come questo.


Ma cosa cambia per i donatori in questo particolare periodo? Diamo una risposta ai dubbi più comuni che sono stati sollevati negli ultimi giorni.


POSSO USCIRE PER ANDARE A DONARE?

Certamente: la donazione di sangue ed emocomponenti rientra tra le "situazioni di necessità" previste dal DPCM del 9 marzo 2020 (il Ministero della Salute lo precisa in questa circolare): come per qualsiasi altro spostamento, possono essere effettuate verifiche per cui è bene portare con sé un'autodichiarazione (si consiglia di portare anche la tessera associativa). Durante il viaggio di ritorno, potrà inoltre essere esibito il certificato di avvenuta donazione, rilasciato dal medico prelevatore, come allegato all'autodichiarazione stessa.


POSSO ANDARE QUANDO VOGLIO?

Al fine di evitare assembramenti e ridurre al minimo i contatti tra le persone, si può andare a donare solo dopo aver prenotato chiamando la propria Avis Comunale: in tal modo, il personale addetto alla raccolta può svolgere il proprio lavoro in piena sicurezza, nel rispetto delle attuali disposizioni di legge (a tutela della propria salute e di quella dei donatori). 

Diventa perciò estremamente importante il rispetto dell'orario di prenotazione da parte del donatore: presentarsi troppo in anticipo o in ritardo potrebbe causare momenti di maggiore afflusso presso le strutture dedicate alla raccolta di sangue. 


NON SONO DONATORE, MA VORREI DARE IL MIO IMMEDIATO CONTRIBUTO: POSSO FARLO? 

Nella Regione Marche si effettua la prima donazione differita, ciò vuol dire che l'aspirante donatore viene sottoposto ad una valutazione clinico-anamnestica dal medico trasfusionista e ad una serie di esami per verificarne l'idoneità alla donazione (prima di poter donare dovranno passare circa 30 giorni). 

Solo i donatori periodici ed attivi possono prenotarsi per andare a donare: agli aspiranti si chiede un po' di pazienza, non appena sarà possibile verranno sottoposti ai controlli iniziali (lo stesso percorso deve essere seguito anche da chi non dona da due anni o più).


HO DONATO DA POCO: POSSO PRESENTARMI NUOVAMENTE A DONARE?

Rispettiamo gli intervalli minimi previsti dalla legge, i quali tutelano la salute del donatore: ci sarà bisogno di sangue ed emoderivati anche nei prossimi mesi. Ricordiamo che tra due donazioni di sangue intero devono trascorrere almeno 90 giorni per gli uomini e 180 per le donne (in età fertile, dopodiché l'intervallo si riduce a 90); da una donazione di sangue ad un'aferesi bastano 30 giorni.


COME FACCIO A SAPERE DI POTER DONARE?

Se sei in buone condizioni di salute puoi donare. Restano sempre validi i soliti criteri per la sospensione, a seguito di malattie, viaggi all'estero e terapie farmacologiche; inoltre, le misure per la prevenzione della diffusione del Coronavirus prevedono tre casi in cui bisogna aspettare 14 giorni prima di poter donare:

  1. Se siamo entrati in contatto con soggetti risultati positivi al tampone;
  2. Se abbiamo contratto il virus, siamo guariti e/o abbiamo completato l’eventuale terapia farmacologica;
  3. Quando rientriamo da un soggiorno nella Repubblica Popolare Cinese.


IL SANGUE DONATO é SICURO?

Non ci sono evidenze scientifiche che dimostrino la trasmissione del Coronavirus attraverso le trasfusioni di sangue ed emocomponenti.


CHE SUCCEDE DOPO LA DONAZIONE?

I donatori sono invitati ad avvisare il Centro Trasfusionale di riferimento qualora, nei 15 giorni successivi alla donazione, dovessero manifestarsi sindromi influenzali, raffreddore o febbre.


Per ulteriori notizie ed approfondimenti, visita la pagina dedicata di AVIS Nazionale ed il sito del Centro Nazionale Sangue.

Tag: AVIS donazione emergenza coronavirus sicurezza